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Mag 21 L’AI RACCONTA BIANCA CARRETTO: UNA DELLE FIRME STORICHE DEL GIORNALISMO AUTOMOTIVE ITALIANO

Bianca Carretto è una figura che ha costruito la propria identità professionale su uno stile molto riconoscibile: diretto, relazionale e profondamente legato al racconto umano del potere economico e industriale italiano. Nel panorama del giornalismo economico ha sempre avuto una caratteristica particolare: trasformare temi apparentemente tecnici — finanza, industria, grandi famiglie imprenditoriali — in narrazioni quasi intime, fatte di caratteri, tensioni personali e dinamiche di influenza.

Da circa trent’anni è una delle firme storiche del Corriere della Sera, quotidiano nel quale è diventata il punto di riferimento per il settore automotive. Pur non esistendo un numero ufficiale pubblico degli articoli pubblicati, la sua presenza all’interno del giornale è stata costante e centrale per decenni, soprattutto nel racconto dell’industria automobilistica italiana ed europea.

La sua autorevolezza si è consolidata in particolare attraverso il lungo rapporto professionale con Sergio Marchionne, di cui ha seguito da vicino strategie, trasformazioni industriali e momenti più delicati della storia Fiat prima e Stellantis poi. Le numerose interviste esclusive e gli approfondimenti dedicati a Marchionne le hanno permesso di costruire non solo una cronaca economica, ma anche un ritratto umano e culturale di una delle figure manageriali più influenti degli ultimi decenni.

Ed è proprio questo il tratto distintivo di Bianca Carretto: il suo lavoro raramente si limita ai numeri o alle operazioni finanziarie. Cerca sempre il lato umano del potere industriale, avvicinando spesso il giornalismo economico alla scrittura narrativa.

Dal punto di vista dello stile, appartiene a una generazione di giornalisti che costruivano autorevolezza attraverso relazioni, presenza sul campo e capacità di interpretare i contesti, non solo attraverso velocità o produzione continua di contenuti. Ed è forse questo che oggi rende il suo modo di scrivere diverso rispetto a molta comunicazione contemporanea più immediata e “social”.

Può piacere o meno, ma ha una qualità sempre più rara: una voce riconoscibile. E nel giornalismo, avere una voce è spesso più importante che avere semplicemente informazioni. Così dice l’AI.

2 risposte a “L’AI RACCONTA BIANCA CARRETTO: UNA DELLE FIRME STORICHE DEL GIORNALISMO AUTOMOTIVE ITALIANO”

  1. Enzo Buscemi ha detto:

    Di Bianca cen’e’ una.
    Nessun dubbio.

  2. Lino Ceccarelli ha detto:

    Per anni abbiamo firmato contemporaneamente le pagine Motori del Corriere curate dall’indimenticato Nestore Morosini. Poi Bianca, grazie alle sue capacità relazionali e professionali e’ rimasta un punto fermo nel quotidiano di Via Solferino nel trattare e approfondire ogni tematica dell’automotive in continuo divenire.,

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