Moda

Nov 06 MARTINE ROSE È LA NUOVA DIRETTRICE CREATIVA DI BALENCIAGA: KERING PUNTA SULLA CULTURA CONTEMPORANEA

È ufficiale: Martine Rose è la nuova direttrice creativa di Balenciaga. Il gruppo Kering ha annunciato oggi, 6 novembre 2026, la nomina della designer britannica, che assumerà il nuovo incarico a partire dal 16 novembre, raccogliendo il testimone di Pierpaolo Piccioli, la cui uscita è stata comunicata soltanto ieri.

Una scelta che segna un cambio di direzione per la maison e che conferma la volontà del gruppo guidato da Luca de Meo di accelerare il rinnovamento creativo dei propri marchi.

Nata a Londra e cresciuta in un ambiente multiculturale, Martine Rose ha costruito negli anni un linguaggio stilistico personale, capace di mescolare influenze underground, cultura musicale, sportswear e codici tradizionali dell’abbigliamento maschile. Fondatrice nel 2007 del marchio che porta il suo nome, è diventata una delle figure più influenti della moda contemporanea, distinguendosi per le proporzioni volutamente alterate, le silhouette anticonvenzionali e un’estetica profondamente legata alle sottoculture britanniche. È anche una delle stiliste più amate da Timothée Chalamet, che ha contribuito a portare il suo stile anticonvenzionale sotto i riflettori.

Per Rose, tuttavia, Balenciaga non rappresenta un territorio sconosciuto. La designer aveva già collaborato con Demna allo sviluppo delle collezioni uomo della maison, contribuendo alla costruzione di quel linguaggio che ha trasformato Balenciaga in uno dei marchi più riconoscibili e discussi del panorama internazionale.

Il suo ritorno sembra quindi indicare una volontà precisa: recuperare il rapporto con la cultura contemporanea e con un pubblico giovane, dopo la parentesi creativa di Pierpaolo Piccioli, caratterizzata da una maggiore attenzione alla couture, all’artigianalità e alla tradizione sartoriale della maison.

L’esperienza di Piccioli si conclude infatti dopo un periodo relativamente breve. Arrivato nel 2025 per raccogliere l’eredità di Demna, lo stilista italiano aveva cercato di riportare al centro dell’identità Balenciaga la costruzione dell’abito e l’eleganza delle forme, in continuità con l’eredità del fondatore Cristóbal Balenciaga.

Un progetto che, evidentemente, non coincide più con le priorità strategiche del gruppo.

La nomina di Martine Rose si inserisce in una fase di profonda trasformazione per Kering, impegnato a ridefinire il posizionamento dei propri marchi in un mercato del lusso sempre più competitivo. L’obiettivo appare quello di rafforzare la rilevanza culturale di Balenciaga, avvicinandola alle nuove generazioni e recuperando quella capacità di influenzare il linguaggio della moda che aveva caratterizzato gli anni di Demna.

Resta da capire come la designer interpreterà il patrimonio della maison, soprattutto sul fronte delle collezioni femminili e dell’alta moda, territori nei quali dovrà confrontarsi con un’eredità particolarmente impegnativa.

La sfida sarà trasformare un linguaggio di nicchia, fortemente identitario, in una proposta capace di sostenere un grande marchio internazionale, senza perdere quell’autenticità che ha reso Martine Rose una figura di riferimento della moda indipendente.

Una cosa è certa: con questa nomina Balenciaga sceglie di tornare a dialogare con la strada, con le sottoculture e con le nuove generazioni. E soprattutto conferma quanto oggi, nel lusso, la direzione creativa sia diventata anche una questione di posizionamento strategico.

Per Martine Rose comincia la sfida più importante della sua carriera. Per Balenciaga, un altro nuovo inizio.

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