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Apr 21 POLI.design alla Design Week 2026: un laboratorio globale tra Cina e India

In occasione della Milan Design Week 2026, POLI.design rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale per la formazione e la sperimentazione progettuale presentando due programmi sviluppati con partner globali, accomunati da una visione condivisa: il design come spazio di dialogo tra culture, competenze e linguaggi.

Il primo progetto, “Matter in Motion – Material Becomes Experience”, realizzato con il Gruppo Mauro Saviola, coinvolge un gruppo selezionato di designer cinesi in un percorso intensivo guidato dalla faculty di POLI.design. Al centro della ricerca vi è la materia, reinterpretata non più come semplice supporto funzionale ma come elemento espressivo capace di generare esperienze, atmosfere e significati. Il pannello industriale in legno riciclato, prodotto distintivo dell’azienda, diventa così dispositivo narrativo, in un dialogo che unisce la tradizione del design italiano del Novecento con la sensibilità contemporanea cinese. Il programma si concluderà il 20 aprile con un evento di networking presso Fondazione Sozzani, spazio dedicato alla cultura visiva e alla ricerca tra arte, moda e design.

Parallelamente, il progetto sviluppato con la Unitedworld Institute of Design di Ahmedabad propone un modello educativo interdisciplinare che simula il funzionamento di uno studio internazionale contemporaneo. Quaranta studenti provenienti da diverse discipline – dal fashion al design degli interni, dalla comunicazione all’exhibition design – lavorano in gruppi eterogenei, superando le logiche tradizionali e adottando un approccio basato su una leadership flessibile e contestuale. Il percorso integra tecnologie avanzate e saperi artigianali grazie alla collaborazione con DesignTech, che favorisce il dialogo tra materiali e processi, e con Isola Design, che garantisce visibilità internazionale inserendo il progetto nel circuito più dinamico della Design Week. Il coinvolgimento di realtà come D-house e Puntozerocontribuisce inoltre a rafforzare l’integrazione tra sperimentazione e applicazione concreta.

Oltre agli esiti progettuali, il programma pone al centro lo sviluppo di competenze trasversali, come la capacità di lavorare in contesti complessi, la negoziazione tra linguaggi diversi e la costruzione collettiva del progetto. I risultati saranno presentati in una mostra inaugurata il 21 aprile presso la sede di POLI.design in via Durando, aperta per tutta la durata della settimana del design.

Attraverso queste due iniziative, POLI.design propone un modello formativo che supera i confini geografici e disciplinari, trasformando il progetto in uno strumento di connessione culturale. Dalla sperimentazione materica al dialogo tra tecnologia e artigianato, emerge un’idea di design come pratica aperta e in continua evoluzione, in cui la dimensione internazionale non è solo un contesto, ma una condizione operativa. In questo scenario, Milano si conferma ancora una volta come hub globale di riferimento, luogo di scambio e produzione dove formazione, industria e innovazione si incontrano.

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