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Ott 22 QUADRERIA FUTURA ARRIVA A VENEZIA: JACOPO ASCARI RACCONTA L’ARTE DEL SAPER FARE

Venezia e il suo straordinario patrimonio di artigianalità diventano protagonisti del nuovo capitolo di “Quadreria Futura”, il progetto che, dopo il successo della prima edizione dedicata a una nuova generazione di designer e presentata alla Fondazione Sozzani di Milano, approda alla Fondazione Querini Stampalia con un racconto visivo firmato dall’illustratore Jacopo Ascari e curato da Susanna Testa. Al centro dell’iniziativa, il savoir-faire veneziano, interpretato attraverso dieci storie e dieci visioni creative che restituiscono un ritratto corale della città, delle sue tradizioni manifatturiere e delle persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerle vive. Il progetto coinvolge alcune delle realtà più rappresentative dell’eccellenza artistica e artigianale lagunare, tra cui Fortuny, Tessitura Luigi Bevilacqua, Orsoni Venezia 1888, Venice Gardens Foundation, Lunardelli Venezia, Carla Plessi, Vera Likk Mosaic Boutique, Marisa Convento, Martina Vidal e Barbara Strozzi. Un percorso che attraversa differenti linguaggi e competenze, dalla tradizione tessile al mosaico, dalle lavorazioni artistiche alle espressioni contemporanee della creatività veneziana. A dare forma a questo universo è il tratto inconfondibile di Jacopo Ascari, caratterizzato da una straordinaria attenzione al dettaglio e da una sensibilità narrativa capace di trasformare architetture, oggetti e figure in composizioni sorprendenti. Le sue illustrazioni costruiscono una Venezia inedita, fatta di prospettive inattese, sovrapposizioni, cambi di scala e atmosfere quasi teatrali, nelle quali la precisione del disegno incontra la libertà dell’immaginazione. Lo sguardo si muove così dalla monumentalità della città all’intimità delle botteghe e dei luoghi di produzione, raccontando non soltanto la bellezza degli oggetti, ma anche il valore delle mani, delle conoscenze e delle tradizioni che li rendono possibili. “Quadreria Futura” diventa così un omaggio alla cultura del fare, mettendo in dialogo il patrimonio storico veneziano con un linguaggio illustrativo contemporaneo. Un progetto che invita a riscoprire Venezia non soltanto come città d’arte, ma come luogo vivo di produzione culturale, sperimentazione e trasmissione dei saperi, dove la tradizione non è qualcosa da conservare immobile, ma un’eredità capace di continuare a generare futuro.

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