In occasione della Milan Design Week 2026, SO-LE STUDIO, fondato da Maria Sole Ferragamo, presenta “Lucemuta”, il suo primo progetto di lighting design, negli spazi della boutique di via Sant’Andrea 10 all’interno di Portrait Milano. Il progetto nasce dalla collaborazione con Bottega Ghianda, storica eccellenza dell’ebanisteria italiana guidata da Romeo Sozzi.
Nato come ricerca sul riuso consapevole dei materiali, SO-LE STUDIO si distingue per un approccio che unisce sperimentazione formale e responsabilità produttiva, trasformando eccedenze – in particolare pelle e metallo – in oggetti scultorei unici. In questa visione, la pelle proveniente da deadstock non è scarto, ma risorsa: una materia nobile che, attraverso processi di upcycling, acquisisce nuova identità e valore. L’incontro con Bottega Ghianda segna un’evoluzione naturale di questo percorso, portando il linguaggio del brand dalla scala del gioiello a quella dell’arredo.
“Lucemuta” nasce così dal dialogo tra pelle e legno, elementi centrali rispettivamente nella ricerca di SO-LE STUDIO e nella tradizione artigianale di Bottega Ghianda. La lampada si costruisce attraverso un sistema di contrasti calibrati – tra geometria ed evanescenza, pieni e vuoti, tensione e morbidezza – in cui la luce non è un elemento aggiunto, ma parte integrante della struttura. Attraversando la materia, la luce ne rivela la trama, generando ombre stratificate e mutevoli.
Pensata come un “gioiello abitabile”, Lucemuta rappresenta un organismo progettuale coerente, in cui ogni elemento risponde a una logica interna di proporzione e funzione. Il progetto segna per Maria Sole Ferragamo un passaggio significativo verso nuove dimensioni espressive, mantenendo intatta la sua visione: un design in cui nulla è puramente decorativo, ma ogni componente contribuisce alla costruzione di un equilibrio tra estetica e funzione.
Con questa collaborazione, SO-LE STUDIO e Bottega Ghianda danno vita a un oggetto che unisce artigianato, sostenibilità e ricerca contemporanea, confermando ancora una volta il ruolo di Milano come laboratorio internazionale di sperimentazione tra design e cultura materiale.



