“Bellezza, funzionalità e ironia”: Tory Burch racconta così la Spring/Summer 2027, una collezione che esplora la psicologia con cui le donne costruiscono il proprio stile.
«Una femminilità opulenta incontra il pragmatismo americano, attraverso lo sguardo di una collezionista». È da questa idea che nasce la Spring/Summer 2027 di Tory Burch, presentata all’Isamu Noguchi Sunken Garden.
La silhouette parte da elementi quotidiani – maglieria sportiva, gonne basse sui fianchi, pantaloni con coulisse e camicie con tasche applicate – per arricchirli attraverso proporzioni inattese, texture elaborate e una palette ottimista che spazia dal corallo al turchese, dal viola alla menta, fino al vermiglio e al giallo burro.
Il “more is more” attraversa ricami metallici, jacquard, ciniglia, sete e piume artigianali, mentre accessori e dettagli diventano protagonisti. Tra le borse debutta una nuova interpretazione della Lee Radziwill, ispirata alla semplicità di un sacchetto di carta, insieme alla Handwoven Basket Tote realizzata con gli artigiani indiani di Marasim.
Nelle scarpe, décolleté peep-toe, slipper, slingback e sandali giocano con drappeggi, intrecci e decorazioni, mentre gioielli e occhiali mescolano suggestioni preziose e riferimenti sportivi.
Al centro dell’universo Tory Burch anche la Bunny Knot Collection, caratterizzata da piccoli nodi applicati a mano sulla pelle e ispirata a un cuscino scoperto da Tory nella casa di Antigua di Bunny Mellon.
Ad assistere alla sfilata, tra gli altri, Ms. Lauryn Hill, Amanda Seyfried, Padma Lakshmi, Ravyn Lenae, Alex Eala e Chloe Fineman.
Una collezione che celebra soprattutto il piacere personale di costruire il proprio stile, senza troppe regole. Come sintetizza Tory Burch: “la gioia di vestirsi”.