La campagna Pre-Fall 2026 di Maison Valentino si sviluppa come un racconto sospeso tra memoria e presente, ambientato nel Palazzo di Cy Twombly a Bassano in Teverina, luogo carico di stratificazioni artistiche e silenzio creativo.
Non si tratta di un semplice set fotografico, ma di uno spazio vivo, attraversato dalla presenza dell’artista Cy Twombly, che per oltre trent’anni lo ha abitato trasformandolo in un laboratorio intimo e ascetico. Le sue superfici, ancora oggi segnate da tracce e sedimentazioni, diventano parte integrante della narrazione visiva.
La campagna si inserisce in una genealogia storica della Maison: nel 1968, per Vogue USA, la collezione bianca di Valentino Garavani fu fotografata nell’appartamento romano condiviso da Twombly e Tatia Franchetti. La Pre-Fall 2026 riprende idealmente quel gesto, ma lo trasla in un’altra dimora dell’artista, creando una continuità non lineare, fatta di rimandi e deviazioni.
Rispetto alla compostezza delle immagini del passato, qui lo spazio non è più un contenitore stabile ma una superficie sensibile e instabile. Il corpo si muove, interrompe, attraversa: non si adatta all’ambiente, lo destabilizza.
Il risultato è una tensione costante tra immobilità e movimento, tra memoria e rottura. Il colore irrompe, la posa si spezza, la narrazione diventa atmosferica e frammentata. L’identità non si definisce, ma si apre a una condizione fluida, quasi sospesa.
Il film della campagna amplifica questa dimensione: corpo e spazio si fondono in un flusso continuo dove presenza e ricordo si sovrappongono senza mai stabilizzarsi. La voce, evocata come eco del luogo stesso, accompagna una sensazione di disallineamento interiore, dove il soggetto non coincide più pienamente con i propri gesti.
La campagna è firmata da un team creativo che include:
La Pre-Fall 2026 di Valentino non costruisce una storia lineare, ma una soglia percettiva: uno spazio dove il tempo non procede in avanti, ma si stratifica, si incrina e continua a risuonare.








